Partecipazione dal basso

Auto-strutturazione comunitaria, dinamica bottom-up, democrazia partecipativa, questi termini sono tutti legati al concetto di partecipazione dal basso, azione partecipata da parte di tutti i cittadini di un luogo, che dopo aver analizzato nel profondo i propri bisogni sociali, intraprendono, con un lavoro comunitario ed egualitario le azioni necessarie al fine di raggiungere obiettivi comuni. Nell’agire seguendo questo principio di auto-riscatto, in cui la popolazione lavora con la popolazione – e non per la popolazione-, si mettono in atto consapevolezze personali, che da un complesso di bisogni sociali traduce obiettivi di sviluppo in azioni concrete per difendere la propria terra.

Secondo Danilo Dolci il processo di sviluppo è legato non solo al suo significato sociale ed economico, concetto fortissimamente assente a Trappeto –Non esistono fognature,ne vere strade. La disoccupazione è condizione normale. I pescatori spesso tornano con le reti vuote per l’eccessivo sfruttamento che i motopescherecci estranei alla zona perpetuano in quelle acque, utilizzando metodi di pesca fuorilegge. I bambini non hanno luogo di riunione se non la strada”-, sviluppo è soprattutto una via di educazione dell’adulto.

Solo dopo aver preso coscienzadi sé, si potrà procedere alla lotta per l’organizzazione collettiva, abbattendo i limiti dell’individualismo versola ricerca della coesione per il progresso.“Il merito più grande di Dolci è stato quello di aver fatto una cosa semplice, di aver aiutato la gente a incontrarsi, discutere insieme dei problemi comuni, aprirsi, comunicare”.

Da questi confronti nacque la necessità di affrontare problemi comuni come l’attenzione ai bisogni dei bambini che vivono per strada,la ricerca del lavoro per gli adulti, le lotte contro il dominio mafioso, e contro l’ostruzionismo politico. L’obiettivo,rispetto alle dinamiche sociali di ierie di oggi,è quello di guardareallariorganizzazione delle città e dei territori, al miglioramento dell’efficienza nella gestione dei beni comuni della conoscenza, all’inclusione sociale all’alfabetizzazione funzionale e tecnologica,fare emergere la domanda di miglioramento e comprendere come approcciarela gente e le autorità territoriali.